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Merchant Fee : al via il 29 Luglio

E' in Gazzetta il Decreto Ministeriale che, a "soli" 14 mesi dalla sua prima versione, definisce i termini di fissazione delle commissioni per la c.d. "moneta digitale" (Merchant Fee) : il DM 14 Febbraio 2014 Nr 51.

Ed era oramai divenuto necessario, perche' se da una parte il legislatore fiscale continua a puntare su carte di credito e bancomat per combattere l'evasione e l'uso del contante, anche a fini di antiriciclaggio, imponendo da ultimo l'obbligo di adozione del POS anche per gli studi commerciali, dall'altra sono il commerciante il professionista e il consumatore a farne le spese, e piu' in generale i consumi. Nessun tetto e' stato fissato, ma viene richiesta comunque una maggiore trasparenza e chiarezza nella fissazione delle commissioni, oltre all'obbligo di una revisione a cadenza almeno annuale. Ma andiamo per gradi. La questione Merchant Fee viene posta in primo piano per la prima volta dal DL 201/2011, c.d. "Decreto Salvaitalia", che stabilisce la definizione di regole generali per arrivare a ridurre le commissioni a carico degli esercenti sulle transazioni in moneta elettronica : la scadenza fissata era l'1.06.2010. Il compito, affidato agli organismi del mercato, non e' stato rispettato, ed e' cosi' scattata la clausola secondo la quale avrebbe dovuto provvedere il MEF, di concerto con il Mise, sentiti Bankitalia e Garante concorrenza e mercato. Si arriva quindi alla proposta di schema di decreto del 14 Dicembre 2012, che incontra il parere favorevole di tutti, Consiglio di Stato compreso. Nel frattempo la vicenda si e' gia' di nuovo complicata con l'introduzione, da parte del DL 18 Ottobre 2012, c.d. "Decreto Sviluppo-bis", dell'obbligo di adozione del POS da parte di tutti i soggetti che effettuano cessione di beni e prestazioni di servizi, obbligo da prima fissato all'1.01.2014 e poi spostato al 30.06.2014. Con la pubblicazione del decreto, e' ora scattato il termine di 120 giorni per la sua entrata in vigore, termine che sposta al 29 Luglio 2014 l'effettiva partenza delle nuove regole. Ma di quali si tratta ? Non sono stati posti limiti di importo o di percentuale alle commissioni applicabili, ma e' stata richiesta una maggiore trasparenza, prevedendo, tra le altre cose, la limitazione del c.d. "blending", vale a dire quell'applicazione delle tariffe fatta a pacchetto, che comporta la mancata differenziazione delle commissioni applicate per tipologia di cart applicata. Cio' comportera' per i cc.dd. "acqurer", quei soggetti che provvedono alla gestione delle autorizzazioni con le carte appartenenti ai circuiti in base al contratto di convenzionamento in essere con l’esercente, di distinguere le commissioni da applicare a ciascuna tipologia in relazione ai diversi circuiti di riferimento nonche' alle ulteriori eventuali specifiche caratteristiche funzionali delle carte stesse. Dovra' inoltre essere previsto, per i cc.dd. "micropagamenti" (pagamenti di importo inferiore a Euro 30) l'applicazione di commissioni ridotte. Le tariffe applicate, infine, dovranno essere sottoposte a revisione annuale da parte degli acquirer stessi. L'impatto delle norme contenute nel DM citato con la previsione di obbligo di adozione del POS e' ancora tutto da interpretare e capire, anche e soprattutto in termini economici, visto che il nuovo decreto ha introdotto in sostanza solo un obbligo di trasparenza e confrontabilita' delle commissioni. Nuovi sviluppi piu' concreti si dovranno allora forse attendere dalla proposta di provvedimento comunitario presentata il 24 Luglio 2013 dalla Commissione Europea che ha previsto di introdurre un cup alle interchange fee. Comunque il decreto ora c'e' : non resta che aspettare la sua messa in pratica da parte degli operatori per capirne fino in fondo la portata operativa. Resta il fatto che per alcuni soggetti come gli alberghi che incamerano per conto dello Stato l'imposta di soggiorno da parte di soggetti che nella maggior parte dei casi pagano con moneta elettronica nulla e' cambiato : un x% del soggiorno e/o della relativa imposta prevista continueranno di fatto a pagarla loro.

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