Il Parere dell’Esperto

E’ possibile tenere aperta la farmacia per 9 ore al giorno dal lunedì al sabato e facendo lavorare da solo il Direttore per 36 ore (suddivise in lunedì 9, martedì 4, mercoledì 4, giovedì 5 venerdì 5 e sabato 9 ), invece delle 38 ore per recuperare le ore eccedenti maturate, e le restanti ore (18) ad un farmacista collaboratore assunto part-time?
Inoltre, essendo questa una farmacia rurale comunale, è possibile affidare la reperibilità in base all’art. 24 punto a del CCNL al farmacista collaboratore assunto part-time per 18 ore a settimana?
Sono stata assunta da poco con contratto di primo livello, full time, per 40 ore settimanali.
Leggendo sul CCNL la paga puó essere calcolata a giorni( dividendo la paga base per 26), oppure a ore ( dividendo la paga pase per 173)
Quello che non mi è chiaro è:
In base a cosa la divisione è per ore o per giorni??
Esempio pratico :
Paga base 1800€ mensili
1800:26=69,2 al giorno
1800:173=10.40 a ora
Se lavoro 8 ore in una giornata guadagnerei 69,2 con la divisone giornaliera, e 83,2 con quella oraria.
Tornando a noi, ad agosto lavoreró 22 giorni che equivalgono a 176 ore, cosa devo aspettarmi nella busta paga?
In caso di dimissioni da un rapporto di lavoro come farmacista di una srl, entro quanto tempo il datore di lavoro deve corrispondere il TFR famacista? Mi è stato detto che mi verrà dato un poco alla volta senza quantificare in che lasso di tempo. In caso di licenziamento il tempo massimo è lo stesso? È vero che se la ditta non ha le disponibilità economiche non solo è giustificata a questo pagamento a rate ma può anche far passare molto tempo tra una rata e l’altra se dimostra di non avere la disponibilità pecuniaria?
Se intraprendo attività ad autonomo con partita iva o come agente i contributi Inps sarebbero più onerosi rispetto all’impasse che come somma intera risulta sempre la stessa punto a capo quindi mi chiedo per non pagare Inps e solo ENPAF io posso versare solo contributi ENPAF con codice ATECO con diversa attività professionalizzante? Per il lavoro da autonomo con partita iva o di agente di commercio o di centro vendita elettromedicali, se si paga ENPAF si deve comunque pagare anche Inps o funziona come il titolare di parafarmacia che paga solo ENPAF? Inoltre è più conveniente aprire una parafarmacia ditta individuale o una srl uninominale? Quali sono le differenze fiscali?
Sono una farmacista collaboratrice con contratto a tempo indeterminato.Ho partorito a meta’ settembre e tra pochi giorni tornerò a lavoro con un orario di allattamento pari a 23 ore lavorative, in quanto il mio contratto prevedeva 30 ore. Le volevo chiedere come funzionano gli straordinari durante l’allattamento e le turnazioni?
Sono in gravidanza e devo chiedere l’indennizzo di maternità all’Enpaf in quanto sono quasi alla 27 settimana di gestazione che sarà il 14 aprile p.v. Pero’ mi hanno proposto un contratto a tempo determinato dal 1 maggio 2017 e quindi andrò in maternità anche per l’INPS. Posso chiedere l’indennizzo all’Enpaf visto che al 14 aprile non sarò ancora una dipendente a contratto, ma lo diventerò solo dal 1 maggio? (data da cui sarò in maternità a carico dell’INPS).
Per 9 anni ho versato come dipendente di farmacia i contributi INPS ed ENPAF. Da qualche anno che trovandomi disoccupata ho continuato a pagare ENPAF in forma ridotta. Mi trovo ad un bivio e decidere di intraprendere altra attività lavorativa anche per non perdere i contributi versati INPS.
Ma per poterli totalizzare bisogna comunque raggiungere presso entrambi gli enti di 20 anni di contribuzione? Mi conviene per non perdere quello accumulato continuare con un lavoro da dipendente?
Se volessi aprire una partita iva e lavorare con elettromedicali, quale sarebbe la mia posizione contributiva? Si paga ENPAF intero e l’INPS? Oppure se apro parafarmacia come srl uninominale posso risultare dipendente e continuare a pagare la doppia contribuzione INPS ed ENPAF ridotto come dipendente??
Sto per passare da un contratto a tempo determinato ad un contratto di apprendistato triennale in un’altra farmacia privata. Il nuovo datore di lavoro mi ha detto che in termini di retribuzione a me non cambierà nulla. Sarò inquadrata nel primo livello. Chiedo a voi conferma di questo: al NETTO continuerò quindi a percepire lo stesso stipendio già dal primo mese? (Circa 1350€). Non c’è nessun tipo di abbattimento dello stipendio netto per il fatto che sarò apprendista?
Volevo chiedere per quanti anni come minimo bisogna versare il contributo Enpaf intero per avere diritto alla pensione una volta raggiunta la età anagrafica che lo permetta.
Volevo chiedere in caso di passaggio da lavoratore dipendente a titolare in dicembre con pagamento intero per l anno 2016 (bollettini arrivano nel 2017 e sommano la quota intera del 2016 a quella intera del 2017) che quota verrà detratta e quindi recuperata con la dichiarazione dei redditi del 2018? E tale quota e standard oppure in percentuale dipende dal fatturato della farmacia?